Madonna di Fatima – il sagrato

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Progetto per la costruzione di un nuovo sagrato per la Parrocchia della Madonna di Fatima a Torino. un percorso esterno che accompagna il fedele all’ingresso della chiesa, attraverso una lieve pendenza dei due percorsi laterali o la scalinata centrale. I percorsi laterali sono anche la via lungo la quale si può trovare da sedere prima o dopo la funzione, trasformando così gli spazi esterni in spazi di socializzazione e dialogo. un particolare gioco di luci e proiezioni sulla facciata trasformano questo luogo in un posto accogliente anche e specialmente nelle ore buie della giornata.

I percorsi laterali sono la via per il superamento del dislivello tra il piano strada e la quota della navata della chiesa.

Il tema del progetto era proprio il superamento delle barriere architettoniche per l’accesso alla navata, trovandosi, questa, circa 130 cm sopra il piano strada.

Fino ad allora il sagrato era dotato di una semplice scala, piuttosto dissestata ( di cui nel progetto non è rimasta traccia )  affiancata da una rampa dalla pendenza sicuramente improponibile.

Lunghe riflessioni  hanno indirizzato verso un contenuto “emotivo”,che desse anima all’aspetto architettonico, che potesse convivere o trovare addirittura spunto dalle richieste normative.

Così la rampa di accesso è diventata la vera protagonista dell’intervento, non collocata come elemento obbligatorio ma disegnata per suggerire un utilizzo più completo della propria forma e presenza.

Il percorso di salita o discesa diventa quindi un momento di avvicinamento alla liturgia o di riflessione successiva, offrendo lungo tutto il suo sviluppo punti che invitano, senza esserlo in modo dichiarato, ad essere utilizzati come sedute.

In sintesi quindi l’esigenza normativa è diventata spunto per una riflessione dal contenuto prevalentemente emozionale, e, a progetto ultimato, quando passando, vedevo le persone più anziane sedere lungo le rampe per chiacchierare o i bambini giocare come proiettati all’interno di un immaginario scenario fantastico ricco di fughe, cambi di quota, e piccoli ostacoli, ho avuto la certezza che il messaggio fosse stato correttamente interpretato.

Torino 2006

Progetto pubblicato su Chiesa oggi n. 90


Photo Andrea Bella © Tutti i Diritti Riservati